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CRISI DEL CREDITO SCENARI ECONOMICI FUTURI E FONDI EUROPEI


Per comprendere la crisi economica mondiale e che cosa si può fare per risolverla è necessario capire il ruolo che il credito ha avuto nel determinarla. Quando il credito si espande rapidamente, spinge in avanti la crescita economica. Con un volume maggiore di credito, i consumatori spendono di più e di conseguenza i guadagni delle imprese fanno altrettanto. Le aziende quindi in queste condizioni di “benessere” assumono più impiegati, comprano un maggior volume di materie prime ed espandono la produzione. In questo modo pagano anche più tasse e i governi degli stati in cui operano hanno più soldi da spendere. Nel frattempo i prezzi dei beni e servizi tendono ad aumentare. Comunque, come dicono giustamente gli economisti austriaci arriva prima o poi il giorno in cui il credito ferma la sua espansione e allora incomincia la depressione.

Prima o poi arriva il momento in cui il credito ferma la sua espansione e allora incomincia la depressione.
Negli Stati Uniti il debito totale (delle famiglie, delle aziende, delle istituzioni finanziarie e il debito del governo) eccedeva per la prima volta nella storia di 1 trilione di dollari nel 1964. Nel corso dei successivi 43 anni si espanse di ben 50 volte fino a 50 trilioni di dollari. L’esplosione del debito venne replicata a vari gradi in tutto il mondo. In Gran Bretagna, il debito totale salì intorno al 210 per cento del GDP (prodotto interno lordo o PIL) nel 1990 fino a più del 500 per cento nel 2008. Il debito creò il mondo dove ad oggi viviamo. Oggi siamo tutti materialmente più prosperi rispetto a quello che eravamo mai stati.
L’esplosione del credito è stata su scala globale
Una proliferazione del credito di tali proporzioni diventò possibile solo quando il denaro cessò di essere coperto da un eguale quantitativo
di oro, cosa che fu possibile con la caduta del sistema di Bretton-Woods nel 1971. Il sistema monetario basato sull’oro in vigore fino ad allora impose delle severe restrizioni sull’ammontare del credito che poteva essere creato. Successivamente non solo il credito creò una economia globale più grande, ma cambiò la natura stessa del sistema economico. Il Capitalismo si trasformò in Creditismo.

Passaggio dal Capitalismo a Creditismo
La dinamica di crescita economica sostenuta dal Capitalismo è stata supportata dagli investimenti e dai risparmi. Tale processo è stato lento e difficoltoso. La dinamica di crescita economica sostenuta dal Creditismo è stata invece supportata dalla creazione di credito e dal consumismo; e questo ha reso possibile una crescita incredibilmente rapida. Il problema ora è che il creditismo sembra aver raggiunto i suoi limiti nel creare altra crescita economica, perché il settore privato non può permettersi di prendere altri soldi in prestito. Fino al 2008 c’è una continua crescita nel debito del governo che ha saputo prevenire una spirale deflattiva del debito. Milton Friedman ha persuaso i politici che la Fed avrebbe potuto prevenire la Grande Depressione se avesse fermato l’offerta di moneta da parte dei committenti nel 1930.
Questo messaggio ora guida l’intera risposta politica alla crisi.
Quello che non è ancora chiaramente compreso, comunque, è che l’offerta di credito è diventata la nuova offerta di denaro. In passato c’era una chiara distinzione tra Denaro e Credito. Il Denaro era l’oro e il credito era l’obbligo di restituire il denaro. Oggi, qual è la differenza tra un dollaro e un bond governativo di 10 anni? Sono entrambi strumenti di credito; l’unica differenza è che uno paga gli interessi e l’altro non lo fa. In tal senso, dopo che il legame tra denaro e oro fu rotto il credito esplose ad una tale velocità che lasciò la quantità di denaro (comunque essa venga definita) completamente irrilevante in confronto. Oggi non è tanto la quantità di denaro o del denaro erogato che conta.

È la quantità di credito l’unica cosa che conta ora. Non è sufficiente prevenire l’aumento della massa monetaria”. Milton Freidman.

Per evitare una nuova grande depressione è necessario prevenire un ulteriore e smisurato aumento del credito e i governi devono investire pesantemente in tecnologie rivoluzionarie in grado di promuovere una crescita sostenibile
Se si vuole evitare una nuova grande depressione, è essenziale prevenire un aumento smisurato della quantità di credito. I politici lo capiscono e questo spiega il perché continuano a salvare le banche, a sostenere massicci deficit di bilancio e a finanziarle con la creazione di nuova banconota. Quello che i politici e i cittadini ancora non riescono a capire, comunque, è che questa crisi e il nostro sistema economico, il Creditismo, crea opportunità prima mai viste come pure pericoli.
Il settore privato non può prendere ancora denaro in prestito poiché non si può permettere di ripagare il debito che tuttora ha. Il governo invece si. Il tasso di interesse sui bonds governativi nelle economie più sviluppate non è mai stato così basso. Questo significa che la nostra società può lanciare programmi di investimento su scala globale.
Gli investimenti del Governo potrebbero far finire questa crisi; ma non sto parlando degli investimenti per riparare le strade e i ponti, e neanche quelli nelle infrastrutture, ma gli investimenti in tecnologie rivoluzionarie del 21esimo secolo che possono ristrutturare le nostre economie e generare una crescita sostenibile, settori come quello delle energie rinnovabili, le biotecnologie, l’ingegneria genetica e le nanotecnologie. Se i governi saranno in grado di cogliere questa opportunità, allora non solo questa crisi sarà risolta, ma saranno fatti miracoli tecnologici. Se i governi non coglieranno questa opportunità la depressione che ne deriverà potrebbe durare per decenni.

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